Comparatore dei costi delle materie prime per mangimi
Calcolatore per confrontare i costi delle materie prime per mangimi: costo per unità di proteine ed energia
Inserisci il prezzo a destino, la proteina grezza, l'energia e l'umidità di due materie prime da valutare. Lo strumento riporta entrambe sulla sostanza secca e calcola il costo per nutriente, per un confronto su basi omogenee. FeedMatch offre un servizio gestito da persone e indipendente dai fornitori, per richieste di USD 250,000 o più. Ogni richiesta viene esaminata da una persona prima di contattare qualsiasi fornitore.
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Come si confrontano i costi di due materie prime per mangimi?
Confronta le materie prime in base al costo a destino per unità di nutriente, non al prezzo per tonnellata. La farina di soia a 480/t con il 46% di proteina costa circa 10.4 per punto proteico per tonnellata; la farina di girasole a 320/t con il 34% costa circa 9.4: un costo inferiore per punto proteico a parità di costi di trasporto, prima di considerare i vincoli relativi a fibra e amminoacidi.
Stima di pianificazione, non un'offerta. FeedMatch esamina ogni richiesta da 250.000 USD in su prima di contattare qualsiasi fornitore.
Come usare il calcolatore
- Verifica che entrambi i prezzi si riferiscano alle stesse condizioni di consegna: stesso porto o stabilimento di destinazione e stesso Incoterm. Includi trasporto, dazi e movimentazione.
- Inserisci il prezzo per tonnellata a destino, la proteina grezza, l'energia metabolizzabile e l'umidità della materia prima A.
- Inserisci gli stessi dati per la materia prima B.
- Confronta i costi per punto proteico e per 1,000 kcal, calcolati dopo aver riportato entrambe le materie prime sulla sostanza secca.
- Utilizza il costo per nutriente per una prima selezione delle alternative e verifica ogni sostituzione rispetto ai vincoli della formulazione.
Significato di ogni dato
- Materia prima A — prezzo per tonnellata a destino: costo comprensivo della consegna, nella valuta utilizzata, per tonnellata (valuta/t). Valore predefinito: 480; incremento: 5.
- Materia prima A — proteina grezza: tenore di proteina grezza (%). Valore predefinito: 46; minimo: 1; massimo: 100; incremento: 0.5.
- Materia prima A — energia metabolizzabile: contenuto energetico in kcal/kg. Valore predefinito: 2400; incremento: 25.
- Materia prima A — umidità: contenuto d'acqua (%). Valore predefinito: 12; minimo: 0; massimo: 40; incremento: 0.5.
- Materia prima B — prezzo per tonnellata a destino: costo comprensivo della consegna, nella valuta utilizzata, per tonnellata (valuta/t). Valore predefinito: 320; incremento: 5.
- Materia prima B — proteina grezza: tenore di proteina grezza (%). Valore predefinito: 34; minimo: 1; massimo: 100; incremento: 0.5.
- Materia prima B — energia metabolizzabile: contenuto energetico in kcal/kg. Valore predefinito: 1800; incremento: 25.
- Materia prima B — umidità: contenuto d'acqua (%). Valore predefinito: 10; minimo: 0; massimo: 40; incremento: 0.5.
Metodo di calcolo
- Entrambe le materie prime vengono riportate sulla sostanza secca prima di calcolare il costo per nutriente.
- Prezzo sulla sostanza secca = prezzo a destino ÷ (1 − percentuale di umidità espressa come frazione).
- Costo per punto proteico = prezzo sulla sostanza secca ÷ percentuale di proteina grezza sulla sostanza secca.
- Costo per 1,000 kcal = prezzo sulla sostanza secca ÷ (energia metabolizzabile sulla sostanza secca per kg ÷ 1,000) ÷ 1,000.
- Lo scenario prudenziale applica una penalizzazione del 3% per qualità o calo alla materia prima B; quello ottimistico applica un abbuono del 2%.
Esempio di calcolo: farina di soia a confronto con farina di girasole
- A — farina di soia: 480/t, 46% di proteina grezza, 12% di umidità.
- B — farina di girasole: 320/t, 34% di proteina grezza, 10% di umidità.
- → A costa circa 10.4 per punto proteico per tonnellata.
- → B costa circa 9.4 per punto proteico per tonnellata.
- → B fornisce proteine al costo più basso, nel rispetto dei vincoli relativi alla fibra e dei limiti di inclusione nella formula.
Limiti di questa stima
- I prezzi devono riferirsi alle stesse condizioni di consegna: stesso porto o stabilimento di destinazione e stesso Incoterm. In caso contrario, il confronto non è significativo.
- Il costo per nutriente non basta per decidere una sostituzione. Occorre considerare la fibra, i fattori antinutrizionali, il profilo amminoacidico, la digeribilità e i limiti di inclusione per specie.
- I calcolatori sono strumenti di pianificazione preliminare: i risultati sono stime, non offerte commerciali né consulenze professionali.
- Valori di riferimento pubblicati: farina di soia ad alto tenore proteico, 46–48% di proteina grezza; proteina vegetale di riferimento, con il miglior equilibrio amminoacidico.
- Valori di riferimento pubblicati: farina di girasole, 30–36% di proteina grezza; l'elevato contenuto di fibra ne limita l'inclusione nelle diete per animali giovani.
- Valori di riferimento pubblicati: farina di canola/colza, 34–38% di proteina grezza; si applicano limiti ai glucosinolati in funzione della specie. Farina di pesce, 60–67% di proteina grezza; fonte proteica di alta gamma, per la quale l'azoto volatile totale e la freschezza contano quanto la proteina grezza. Mais, 8–9% di proteina grezza e ~3,300 kcal/kg; viene valutato come fonte di energia, non di proteine. Specifica sempre i requisiti facendo riferimento al certificato di analisi del fornitore.
